lunedì 17 ottobre 2016

CONSIGLIO


Ti consiglio di non ascoltarti.......
Durante le lezioni di canto, durante i vocalizzi, NON ascoltare la tua voce da un punto di vista "estetico", non giudicarla se ti capita di sentire dei suoi "paperosi", "metallici", fastidiosi, acutissimi.... Spesso le condizioni piu' vicine ad un'emissione corretta e finalmente LIBERA sono proprio quelle in cui la voce risulta: squillante, pungente, sgraziata, biascicata, sgradevole..... 

mercoledì 12 ottobre 2016

La mia voce è un insieme di voci!

La mia voce è un insieme di voci!

La voce si forma sicuramente dentro. Tutti gli organi deputati alla produzione del suono sono all'interno del corpo: polmoni, diaframma, corde vocali, ecc.

Questo rende meraviglioso ed unico il nostro strumento e lo differenzia da qualsiasi altro strumento musicale.

La difficoltà dell'utilizzo della nostra voce sta proprio in questa "duplicità".

La voce si produce dentro ma... è fuori! 
Si propaga nello spazio, esce dal nostro corpo per arrivare alle orecchie degli ascoltatori sotto forma di onda sonora.

Tra la creazione del suono dentro e l'onda sonora fuori la voce percorre un tragitto, un percorso che attraversa piccoli spazi di "immensa importanza". 
Sì,  perchè è proprio in questo passaggio attraverso le AREE DI RISONANZA che la voce si COLORA. 

Le aree di risonanza sono degli spazi interni (tra cui la faringe, la bocca e il naso) che COLORANO la voce, dandole ricchezza, qualità, amplificazione.

Per esempio.... allargando e distendendo il muscolo faringeo al passaggio del suono la voce ottiene apertura, brillantezza, morbidezza.

Per esempio... mettendo in maschera il suono, quasi a volerlo "nasalizzare" la voce assume nitidezza, i passaggi non si sentono, la voce viene amplificata e diventa più potente.

Per esempio... alzando il palato molle il suono viene scurito, così come abbassando volutamente la laringe, così come protendendo le labbra in avanti e allungando il tratto vocale.

Invece... abbassando il palato molle e alzando la lingua, sorridendo,  il suono riceve una connotazione metallica.

E' importante lavorare su queste posizioni al fine di trovare un suono interessante e potente, che piaccia prima di tutto a se stessi...

Non esiste un'unica voce con cui cantare.... ma esiste una varietà di posizioni del tratto vocale da assumere coscientemente a seconda di ciò che si vuole cantare.

Scoprire più posizioni per arricchire la propria voce...

mercoledì 3 febbraio 2016

35.000 visualizzazioni... e non sapere nulla di te!

Lo sai che questo blog ha circa 25 visualizzazioni al giorno?

E dietro una di queste visualizzazioni ci sei proprio tu!

Io non so nulla di te....

Non conosco il tuo nome, la frequenza con cui mi segui, quali domande ti poni e quali risposte cerchi e soprattutto se le trovi e ti soddisfano :-)

Scrivimi! anche solo un commento, un saluto, una critica costruttiva, quel che ti va...

almeno dietro il numero di visualizzazioni che ogni mattina vado ad aggiornare, ci sarà un nome, un volto, un pensiero!

Piacere di conoscerti!

Grazie
Ciao!!! :-)

giovedì 28 gennaio 2016

Occhio all'ensemble!

Un'esecuzione perfetta contempla, oltre all'intonazione e all' interpretazione, anche l'ensemble musicale ...
Amici cantanti, non pensiate che la canzone verta unicamente sulla vostra resa vocale!
Non e' necessario "gonfiare" la voce, urlare fino a sbraitare, riempire tutti i silenzi, abbellire e intervenire con melismi e virtuosismi, allungare troppo le vocali finali, vibrare troppo le note...
Siate discreti nei vostri interventi, eleganti, delicati, soavi e leggiadri...
il resto, lasciate che lo riempiano i vostri musicisti!
lasciate loro lo spazio di esibirsi con assoli interessanti sul fronte del palco, lasciate loro la possibilità di esserci e di caratterizzare il brano facendo emergere anche la loro propria personalità musicale!!


martedì 26 gennaio 2016

La bocca nel canto moderno -

La bocca nel canto moderno non deve essere troppo arrotondata, 
la lingua non deve stare bassa, appoggiata sul pavimento della bocca, 
le labbra non devono essere tondeggianti … 
questo e’ un retaggio classicheggiante!

La bocca nel canto moderno deve stare atteggiata a sorriso, 
i denti in evidenza, 
gli zigomi alti, 
gli angoli della bocca diretti verso l’esterno e verso l’alto, 
la lingua alta.


Le parole non devono mai essere sovrarticolate, 
le consonanti mai pronunciate con troppa enfasi, 
mai appesantite, 
la dizione deve essere quella corretta… 
si continua a cantare, quasi biascicando, sulle vocali!!!

Non e' vero che i cantanti virtuosi diventano insegnanti migliori!

“Non è vero che i cantanti virtuosi diventano insegnanti migliori”!
TEOREMA OPINABILE

Alcuni allievi sono arrivati a me dopo aver seguito lezioni di canto in rinomate scuole… e con rinomati cantanti professionisti, dai nomi noti e dalle capacità canore innate e illimitate.

La prima domanda che mi sono posta è stata questa: perché lasciare un corso tenuto da un cantante professionista, virtuoso e talentuoso?

La seconda domanda che mi sono posta è stata questa: perché un cantante professionista virtuoso e talentuoso ha così mal impostato questa allieva?

Allora sono arrivata ad una conclusione… assolutamente opinabile e confutabile…

L’insegnante di canto che è stato un cantante dal talento innato, virtuoso dalla nascita, un prodigio della musica … ma che NON è proprio un amante dello studio e della ricerca, uno sperimentatore, uno "scienziato" della voce, un curioso di tutti gli aspetti della tecnica vocale, un conoscitore della “fisiologia e anatomia” del tratto vocale… potrebbe non saper spiegare i meccanismi vocali da attuare per arrivare ai suoi livelli…

Diversamente

Un’insegnante di canto cresciuta gradualmente, inciampando sui propri errori, che si è misurata con una irrefrenabile voglia di sapere e conoscere, migliorata grazie solo a se stessa e alla sua personale  e passionale ricerca e sperimentazione vocale… può capire perfettamente i limiti, gli errori, i vizi dei propri allievi… e può trovare la strada o le strade giuste per correggere gli errori e superare le barriere.

E questo “teorema opinabile” a cui sono giunta lo vorrei GRIDARE, perché per anni sono stata molto intimorita dal fatto di insegnare canto moderno pur non essendo mai stata una “cantante professionista”,  e sono stata molto scoraggiata da ex-cantanti professionisti ed ora insegnanti, convinti dell’esatto contrario!!!

Eppure i continui miglioramenti dei miei allievi, i risultati ottenuti negli anni mi hanno dimostrato il contrario.
I miei allievi riescono a non gridare più, a cantare in maniera distesa e rilassata, sanno come respirare correttamente e come affrontare i bassi e gli alti, aprire la gola,  ma soprattutto i miei allievi hanno la CONSAPEVOLEZZA di quel che fanno, perché ogni meccanismo vocale gli viene spiegato, motivato, giustificato con esempi chiari e immediati.

Per insegnare non è necessario essere stati cantanti professionisti… ma servono anche altre doti:

Intanto bisogna aver percorso la strada che ti porta alla perfezione… passando dall’imperfezione, senza mai pensare di essere arrivati, ma consapevoli che tutto è perfettibile.

Innanzitutto occorre SAPER INSEGNARE ciò che si sa, inteso come saperlo spiegare e trasmettere!!!

E poi bisogna “SAPERE”, inteso come conoscere, informarsi, aggiornarsi e “SAPER ESSERE”, inteso come possedere carisma e passione.


Ora l’ho davvero capito!!!!

Non cantare il nulla... parlami di te!!!

Non cantare il nulla…. parlami di te!!!

Nella musica, la parola che stai cantando risulta vuota, spenta, arida, insignificante se dentro non ci metti la tua vita!!
Devi essere SEMPRE presente in ogni parola che pronunci;
lì,  dentro quel suono,  mettici il tuo universo interiore, la tua irrequietezza, i tuoi tormenti.
Nell’apparente banalità delle parole “sole, cuore , amore” si nasconde il pensiero dell’uomo che le ha scritte e le sue emozioni sono tutt’altro che superficiali e banali;
Ricorda: non c’e’ banalità nei sentimenti neppure in quelli espressi con parole abusate.
Sta a te rendere originale e introspettiva l’interpretazione di una canzone.
Fai in modo che quella canzone d’amore ti rappresenti!
Quando ti approcci ad interpretare un brano e’ il tuo mondo che deve emergere…
la spettacolarizazione e’ richiesta ai tuoi sentimenti,
porta in scena te stesso e non il mondo che l’autore ha voluto rappresentare!
Reinterpretra a modo tuo quella poesia e le conferirai un significato nuovo e nessuno oserà paragonarti a nessuno…
Arrivare al pubblico significa parlargli di te,  mettersi a nudo, rendersi vulnerabile.
Non e’ piu’ l’intonazione che conta!  e quando il pubblico scopre di ascoltare un’ anima,  ne rimane catturato!

Mi dispiace ma e’ vero anche il contrario… se non mostri la tua anima e ti nascondi dietro parole vuote… allora sì che dovrai dimostrare eccelse doti canore.