mercoledì 26 novembre 2014

Come si studia una canzone: quello che le donne non dicono -

COME AFFRONTARE LO STUDIO DI UNA CANZONE NUOVA:
STUDIO DI “QUELLO CHE LE DONNE NON DICONO”
MATERIALE NECESSARIO
Hai il testo?
Str. //Ci fanno compagnia
//certe lettere d'amore 
//parole che restano(D1) con noi,

//e non andiamo via
//ma nascondiamo del dolore 
//che scivola, lo sentiremo(D1)  poi, 
//abbiamo troppa fantasia,
//e se diciamo una bugia 
//è una mancata verità
/che prima o poi (D3)succederà 
//cambia il vento (D3) ma noi no 
//e se ci trasformiamo(D3) un po'
//è per la voglia di piacere
a chi c'è già o potrà arrivare
//a stare con noi,

Rit./
siamo così(D3)
/
è difficile spiega(D3) re
/
certe giornate amare,
/lascia stare,
/tanto ci potrai trova re (D3) qui,
/
con le nostre notti bianche (D3)
/ma non saremo stanche,
/neanche quando
/ti diremo ancora un altro "si".

Str.//
In fretta vanno via
//delle giornate senza fine, 
//silenzi che familiarità(D1),
//e lasciano una scia
//le frasi da bambine
//che tornano, ma chi le ascolterà (D1)
//E dalle macchine per noi
//i complimenti dei playboy
//ma non li sentiamo più
/se c'è chi non (D3) ce li fa più
/
cambia il vento (D3)  ma noi no
/e se ci confondiamo un po' 
//è per la voglia di capire
/chi non riesce più a parlare
//ancora con noi.

RIT //Siamo così(D3),
/dolce mente(D3) complicate,
/
sempre più emozionate,
/delicate ,
//ma potrai trovarci
anco ra (D3) qui
/
nelle sere tempesto(D3) se
/portaci delle rose
/nuove cose
//e ti diremo ancora un altro
"si"(D3)
FINALE : /è difficile spiegare  (D3)
certe giornate amare,
/lascia stare,
/tanto ci potrai trovare qui (D3), 
/
con le nostre notti bianche (D3),
/ma non saremo stanche
/neanche quando
/ti diremo ancora un altro "si"
Se è in lingua straniera, hai la traduzione?
Conosci la pronuncia esatta delle parole straniere?
Conosci la dizione esatta delle parole italiane (accento fonico acuto o grave)? sì, l’ho cercata sul vocabolario (esempio la parola amore ha la o chiusa, idem certe, lettere…)
Hai uno spartito del brano, con le note della melodia? Sì, ho la base midi e il pianoforte del programma suona esattamente tutte le note della melodia.
Hai una base con melodia per lo studio? Sì, midi vanbasco
Hai una base senza melodia? Sì, l’ho scaricata da youtube con programma che si chiama converteryoutube e poi l’ho convertita in mp3 con programma che si chiama Cheetah
                                                             
COMPRENSIONE
Chi ha scritto la canzone? E la musica?
E chi interpreta la canzone?
In che anni è stata scritta?
Che significato ha per l’autore?
Che stile usa chi canta la canzone, quali sono le sue influenze e  la sua collocazione temporale?
Che tipo di canzone è (popolare, pop, lirica, classica, melodica, ballata, rock,…)?
Sono state date altre interpretazioni del brano da altri grandi interpreti?
E’ cantata sia al maschile che al femminile?
Canzone scritta da Enrico Ruggeri e Luigi Schiavone, suo chitarrista e prodotta da Celso Valli, fu cantata dalla Mannoia al Festival di Sanremo 1987, vincendo il Premio della Critica. Rimase nella Hit parade per molte settimane. La canzone apparve per la prima volta nell’album Canzoni per parlare (1988).
 Pur essendo stata concepita da un uomo, scava nell’animo femminile con una certa delicatezza e sensibilità, affrontando bene il punto di vista delle donne e il modo in cui le donne affrontano le situazioni della vita.
Apre la strada alla Mannoia per divenire perfetta interprete di brani  cantautorali concepiti per vocalità maschile.
Inteprete femminile alla quale cantautori italiani (Fossati, Vasco) affidano con fiducia le proprie canzoni.
Cantante credibile e dalle capacità interpretative rare,  può permettersi di impegnarsi con canzoni di un certo spessore.
Canzone che inizialmente doveva essere affidata a Lena Biolcati.
La Mannoia è un  contralto, con voce scura, possente, avvolgente, che trasmette forza.

Un po’ di interpretazioni del testo:
 “La canzone parla di donne che stanno aspettando l’amore.Vivono di ricordi, di vecchi amori, dell’infanzia. Cercano il senso della vita,ma non si abbattono perchè credono nella speranza. Sono donne che vogliono vivere solo d’amore aspettano la persona giusta,che sembra non arrivare mai,quella che le potrà capire e stare al loro fianco nei momenti bui. “Cambia il vento,ma noi no” ,significa che la loro speranza non morirà mai,che ci crederanno sempre, il loro desiderio non cambierà mai. Vivono per quello.
Le donne hanno vissuto anni di dolore,dicono piccole bianche bugie,e se cambiano è per attrarre di più,credono nel vero amore e passano quasi tutti gli anni della loro vita alla ricerca di questo.
Gli anni passano velocemente e da bambine si trovano già mature,diverse.”
“Questa canzone è lo specchio della condizione femminile. E’ una canzone che sembra delicata, sembra un inno alla donna. La verità è che racchiude tutta la sofferenza, tutto l’isolamento in cui le donne da sempre sono relegate. Il fatto di doversi trasformare per stare al mondo, non vestire in quel modo, non andare in quel posto perchè qualsiasi cosa ti accada, sarà sempre colpa tua. Una donna che si lamenta della fatica per lavorare e accudire la famiglia… di una giornata amara… è una rompiballe… e allora si impara a non lamentarsi più.
Pronte a dire sempre si… a sacrificarsi sempre e comunque…”
CURIOSITA’
Negli anni la Mannoia ha cambiato la frase della canzone che dice “e se ci confondiamo un po'” perché le sembrava inappropriata:
« Perché in quella frase ci vedo una ammissione di debolezza che non trovo appropriata. Sicuramente a volte saremo confuse, a tutti gli esseri umani capita, ma ci leggo come un’ammissione di una sorta di inferiorità; è come se dicessimo: “Scusate se ci siamo ribellate, ma è perché non riusciamo a comunicare più con voi” e il mio orgoglio si è ribellato. Ma, ripeto, è una sola. »
Un terzo ritornello, che compare in alcune copertine interne dei dischi dove fu pubblicato, nonché su alcuni giornali dell’epoca, non fece parte della versione edita, al suo posto ne fu ripetuto il primo: queste erano le parole inizialmente pensate: “Siamo così / anche quando non parliamo / quando ci nascondiamo o camminiamo / ma potrai trovarci ancora qui / con i nostri sentimenti e i condizionamenti / non ci senti / stiamo per gridare un altro sì”



ANALISI DEL PEZZO
Che Estensione ha la canzone  (qual è la nota più alta e qual è la nota più bassa, ci arrivi? Devi modificare la tonalità)?
Estensione DO#2 – SI3, è una canzone pensata per un contralto, non ha una grande estensione (un paio di ottave). Le note gravi sono un po’ basse (al limite anche per un contralto) ma riesco a prenderla, così non devo alzare ulteriormente gli acuti.  Se sei un soprano e non possiedi quelle note gravi, occorre alzarla di alcuni semitoni. Considera sempre che alzandola, alzerai anche gli acuti (per un soprano non dovrebbe essere un problema poiché la tessitura di un soprano arriva fino al FA4).
Che tipo di Struttura ha la canzone (strofa, rit, ponte, special, ….) Si veda testo
Segna i respiri con:  // respiro normale e    /respiro rubato e veloce Si veda testo
Segna i registri da utilizzare
(verde: voce di petto; giallo/arancio: voce mista;
rosso singolo: voce di testa pura o soffiata o voce di testa con twang) Si veda testo
Segna le parti difficili e numerale e studia con l’insegnante il giusto approccio per superare le difficoltà.
Le grandi difficoltà della canzone sono principalmente 2:
D1:Le note gravi, tipiche del registro di contralto.
D3:I veloci passaggi da note gravi a note acute.

Vediamo le difficoltà nello specifico:

D1: la parola “RESTANO” ha le note più gravi in assoluto della canzone.
In particolare “STA” è un DO#2
Se non ti riesce la nota prova ad alzare la tonalità di un semitono, andando sul RE2, e via dicendo di semitono in semitono, occhio però alle note acute, che si alzano anch’esse.
Oppure:
Pronuncia la parola emettendo un suono soffiato, che a livello interpretativo potrebbe catturare e far bypassare l’assenza di sonorità della voce come fosse un quasi parlato.
Se sai di possedere bene la nota, appoggia bene sui muscoli espiratori (addominali, dorsali, ecc) ed emetti la nota.
Canta il passaggio sul pianoforte o rallentando la musica.
Usa la componente del twang, voce con squillo, come se fosse un clacson, proiettandola in avanti.
Se non ti è possibile alzare la tonalità o non cantare la canzone, usa la tecnica dell’affondo (solo per questa nota), affondando la laringe ed emettendo la nota. (vedi tecnica d’affondo).

D3: Fare attenzione ai passaggi alle note più acute, in particolare al passaggio tra il “siamo” che è in voce comoda e il “così” che si alza improvvisamente. (LA3DIESIS).
Alleggerire la nota, non spingerla troppo, non gridarla, trovare la giusta area di risonanza che dia alla nota corposità (con il twang), ma che non risulti ingolata, alzare bene il palato molle.
La nota passa in voce mista.
Non trattenerla in gola, ma lasciare che nelle prime prove, si affievolisca , diventi un suono piccolo, quindi più semplice da dirigere verso la giusta area di risonanza (voce di passaggio, indirizzata verso il palato molle, ma proiettata in avanti).
Scurire la voce negli acuti, dando punta al suono e contemporaneamente allungando il tratto vocale di bocca e labbra, per evitare il contrasto tra i bassi ricchi e corposi e gli acuti più deboli.

STUDIO DEL PEZZO
Leggi il testo a voce alta, impara le parole a memoria, la pronuncia, capisci  il senso, l’intenzione delle parole, le pause.
Fai TUA la canzone.
Canta il brano con humming (mmmmmm….), con mam, mom,  per memorizzare la melodia.
Comincia a cantare il brano lentamente, scandendo tempo e parole e prendeno i fiati giusti sin dall’inizio.
Usa il metronomo, o usa quei programmi per pc (best practice o vanbasco) che rallentano il brano. Non avere fretta, memorizzala per gradi, ma memorizzala bene!!! OK!

INTERPRETAZIONE DEL PEZZO
Studia lo stile con cui è cantata, gli accorgimenti vocali usati (pianto, rock, graffiato, soffiato…) Nelle note gravi, tono intimo e delicato a volte dimessoè per la voglia di piacere, a chi c'è già o potrà arrivare,” a volte triste e a volte arrabbiato: “lacia stare”, ma mai gridato.
Cosa significa per te la canzone, studia uno stile tuo personale di cantarla.
E’ una canzone melodica, intima, profonda.
Va vissuta mentre la si canta, riflettendo su ogni singola parola emessa.
C’è dell’amaro in alcune parole, in altre emerge la natura della donna che sa soffrire dentro “ma nascondiamo del dolore”, ma mostrarti sempre una grande forza “ma non saremo stanche, /neanche quando/ti diremo ancora un altro "si"”.
In altre ancora emerge la difficoltà della donna a farsi capire dal proprio uomo, così diverso e a volte così lontano :”/è difficile spiegare  (D3) certe giornate amar,” e la rassegnazione che ne segue:”lascia stare
E poi, quello che secondo me è il cuore del brano, che traduce bene l’essenza delle donne: Siamo così,
/dolce mente complicate, /sempre più emozionate,
/delicate”

Davanti allo specchio trova la giusta postura del corpo, la mimica facciale e la gestualità del corpo.
Una postura vocale ferma e fiera,  proiezione vocale per consentire giusta concentrazione trasporto, gestualità del corpo non eccessiva che accompagna il significato delle parole, espressività del volto che accompagna il senso del testo, con sguardo profondo e ben proiettato davanti. Tensione del viso e profondità dello sguardo nello scandire parole particolarmente intrise di sofferenza.