giovedì 10 novembre 2016

RENDIAMO "DURA" LA LINGUA ITALIANA CANTATA !!!


Perche’ la lingua italiana non si concede al rock? Che cosa la limita? Che cosa le manca?
Per trovare una risposta al quesito sono partita con l’analizzare due “fenomeni”:
1_ la fonetica, il suono della lingua inglese;
2_il suono della lingua italiana dei cantanti rock italiani.

1_ la fonetica, il suono della lingua inglese;
Partiamo dal suono della lingua inglese, facendo emergere le differenze rispetto alla lingua italiana.
A sostegno della mia tesi cito alcune semplici regole di fonetica inglese, che differiscono completamente dalle regole di fonetica della lingua italiana:
l’inglese
Ha alcune parole che terminano con la consonante, (soprattutto con le consonanti occlusive /p t k/ per esempio shop, cat, ma anche dog).
Il nativo italiano
Il nativo italiano non e’ abituato a troncare le parole con una consonante, poiche’ nella lingua italiana non ne esistono, dunque tende ad apporre una vocale in finale di parola.
In inglese
a volte la vocale centrale non viene quasi pronunciata (connect), o viene resa con un breve suono “neutro”. Effettivamente nella parola connect la “o” quasi non si pronuncia, e la parola deve essere pronunciata con le consonanti consecutive, quasi non intervallate da vocale. Ecco che i suoni appaiono piu’ duri, piu’ rock.
Il nativo italiano
il nativo italiano, non conoscendo casi simili nella propria lingua, per facilitare la pronuncia di queste spesso aggiunge una vocale d’appoggio che nella lingua inglese non esiste. Il nativo italiano, tende, a scandire ogni singola sillaba, esasperando le vocali, anche laddove non si devono sentire. Quello che si ottiene e’ una pronuncia scorretta della lingua inglese.
L’inglese
Lo stesso vale per le parole terminanti in –ed, che devono essere pronunciate correttamente eliminando il suono della e di ed. Dunque stopped diventa /…../ stapt
Il nativo italiano
Anche in questo caso il suono viene indurito. Ma la lingua italiana non prevede casi simili, e il nativo italiano non riesce spesso a riprodurli neppure quando si cimenta nella lingua inglese. Dunque /stapt/ diventa stoppede.
L’inglese
Non si legge come si scrive
L’italiano
I parlanti dell'italiano sono abituati a considerare l'ortografia come una guida essenziale per la pronuncia: di qui, per l'inglese, la tendenza verso pronunce basate sul modo in cui la parola è storicamente scritta, lontane dalla effettiva pronuncia corrente: avremo aren't /ɑːnt/ reso come ['arent(ə)],  chocolate /'tʃɒklət/ reso come ['tʃɔkoleit(ə)].


Questa breve e sommaria analisi della lingua inglese, solo per notare come la lingua italiana  abbondi di vocali che noi tendenzialmente ed erroneamente teniamo aperte,  e come la lingua inglese abbia suoni piu’ duri, piu’ rock dal momento che spesso unisce piu’ sillabe insieme, in assenza di vocali, o faccia terminare le parole con una consonante.

2_il suono della lingua italiana dei cantanti rock italiani.

Ho riflettuto sulla pronuncia della lingua italiana di alcuni dei miei cantanti rock preferiti.
Pensando a Vasco, a Ligabue, a Gianna Nannini ho notato che li accomuna il fatto di “biascicare” un po’ tutte le vocali, e in generale tutte le parole delle canzoni…
Il trucco, allora, c’e’…. Parrebbe essere proprio quello di ammorbidire la pronuncia delle vocali, cercando di renderle neutre.
Per capirci, e’ l’esatto opposto di cio’ che si applica nella lirica  nella quale si canta proprio sulle vocali ben definite, e le consonanti diventano degli ostacoli da superare velocemente.
L’errore sta proprio nel cantare, accentuando la pronuncia delle parti vocaliche, spesso utilizzate aperte e non chiuse e  andando a storpiarne e allungarne a dismisura il suono.

Forse e’ questo che rende poco rock il suono della lingua italiana?
Se ascoltiamo bene la pronuncia delle parole nei pezzi rock cantati in lingua inglese, sembra che cantino quasi esclusivamente su gruppi sillabici di consonanti singole o doppie, nei quali le vocali o non si pronunciano o corrispondono ad un suono muto.  La lingua inglese, dunque appare piu’ spigolosa di quella italiana, piu’ metallica, piu’ moderna…
E allora rendiamo rock la lingua italiana… come?
Cerchiamo di cantare le vocali affrontandole come se fossero tutte simili, come se avessero tutte un suono chiuso e neutro. Senza falsare la comprensibilità delle parole (non entriamo nell’errore del canto lirico), arrotondiamo tutte le vocali. E poi, per favore, non le esageriamo, passiamoci sù cantando sulle consonanti…

Ah! Ricordate! …. Non appesantite neppure le consonanti, naturalmente, lasciatele leggere, passateci sopra pronunciandole senza troppo peso, senza raddoppiarle per enfatizzare un contenuto o mettere pathos in una frase.

Il grosso errore che fanno i cantanti italiani e’ sicuramente quello di non rispettare la dizione, di aprire molto le consonanti (la rana dalla bocca larga…),  dove “amore” con la o chiusa diventa “amare”,  dove “per me” con entrambre le e chiuse diventa “per ma”, così perche’ diventa percha’…. In realta’ queste sono tutte vocali chiuse.  Aprendole il suono diventa sguaiato.

Dunque il vademecum della buona pronuncia della lingua italiana cantata e’ il seguente:
*                   Canta sulle consonanti senza appesantirle;
*                   Rendi le vocali neutre senza deturpare la comprensione delle parole;
*                   Togli qualsiasi inflessione dialettale;
*                   Chiudi le vocali piuttosto che aprirle;
*                   Non sottolineare le consonanti per enfatizzarle;
*                   Biascica un po’
*                   Sii naturale e non melodrammatico

Questa nostra lingua italiana,  pronunciata così,  adesso sì che si presta per il rock… “Wop-bop-a-loom-a-boom-bam-boom”…


Alessandra Grasso

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