domenica 9 novembre 2014

Importanza della concentrazione e del rilassamento

L’IMPORTANZA DELLA CONCENTRAZIONE
E DEL RILASSAMENTO



Per poter sentire un suono e poterlo ripetere correttamente è necessario CONCENTRARSI.
Per poter sentire un’emozione e trasmetterla è necessario RILASSARSI, sgomberare la mente dai pensieri, dai problemi quotidiani, far “tabula rasa” delle preoccupazioni ed essere unicamente QUI con il corpo e con la mente.
Ed è per questo che all’inizio di ogni lezione è utile fare esercizi di rilassamento corporeo e stretching per liberarci dalle tensioni quotidiane.

Esempi di Esercizi: Sgombera la mente e concentrati sulla tua respirazione, senti il tuo respiro, senti la musicalità del tuo respiro. Ora respira più profondamente, senti la tua respirazione … com’è?
È clavicolare , è addominale, è rilassata, è lenta, è veloce, è nasale, è orale.

Esempi di esercizi: Respira profondamente ed espira con una S sibilante tenuta senza contrazioni di nessun tipo. La S deve essere una liberazione regolata. Nessuna tensione si deve generare emettendo il suono.

Esempi di esercizi: ...un po’ di stretching! Roteare il capo verso destra e sinistra, roteare la spalla verso destra e sinistra, Aprire e chiudere la mascella. Massaggiarsi il collo e il viso, far ruotare la lingua all'interno della bocca.


ESERCIZI DI RILASSAMENTO PSICO-MOTORIO

IL RILASSAMENTO E IL COORDINAMENTO




Per cantare è necessario essere rilassati altrimenti non riesci a coordinare la tua voce e non riesci a controllare tutti i meccanismi che intervengono nell’emissione del suono.
Il legame tra corpo e voce è strettissimo.
Se si canta rigidamente e in tensioni si rischia di avere una prestazione precaria e faticosa.
E’ di fondamentale importanza cantare rilassati.
Le pressioni quotidiane alle quali siamo sottoposti sono molte e si riverberano nel corpo inficiando l’espressione vocale.

Ecco alcuni esercizi di rilassamento:

ESERCIZIO:  RILASSAMENTO SUGGESTIVO

Sdraiati, chiudi gli occhi e immagina di essere in un luogo per te rilassante (un luogo di mare o di montagna), tranquillo e gradito e congiuntamente applica una respirazione profonda (vedi argomento respirazione vitale)

ESERCIZIO:  RILASSAMENTO PROGRESSIVO

Trova un momento in cui sei solo e in un ambiente tranquillo.
Sdraiati, chiudi gli occhi, concentrati su ogni minimo punto del corpo, partendo dalla punta dei piedi e progredendo fino alla testa, passando da tronco e arti.
Su ogni singolo punto del tuo corpo su cui ti concentri applica una improvvisa e attiva contrazione e poi  un rilassamento.
Si percepisce a fine esercizio una sensazione di benessere e rilassamento generalizzato.

ESERCIZIO:  RILASSAMENTO SENSORIALE




Trova un momento di solitudine e di tranquillità, supino e ad occhi chiusi pensa ad un’immagine sensoriale che ti possa riportare allo stato di benessere (il profumo di un prato fiorito, il suono delle onde del mare, il fruscio del vento).


ESERCIZIO: RILASSAMENTO EMOTIVO

Puoi rievocare momenti felici che ti hanno appagato e reso sereno, rilassato. 
L’utilizzo del rilassamento come preliminare alla tecnica vocale è sempre più usato.
Il rilassamento come preliminare alla esecuzione di esercizi fonatori è utilizzato da molti logopedisti nel trattamento delle turbe vocali.
Il rilassamento è quell’esperienza muscolare , sistematica, di decontrazione profonda del corpo e di liberazione della psiche da tensioni/preoccupazioni.
Quando si tratta di rilassamento in vista di un’educazione vocale il rilassamento è l’allenamento al controllo del tono muscolare, alla padronanza di sé, all’acquisizione del controllo della propria energia.

ESERCIZIO DI RILASSAMENTO AD OCCHI APERTI

E’ una pratica di rilassamento che si orienta verso il rilassamento corporeo ma soprattutto verso il controllo psicomotorio.
Il soggetto è condotto sia a rilassarsi che a mobilizzare la propria muscolatura in modo misurato.
Il soggetto rimane ad occhi aperti durante tutto l’esercizio proprio per non “estraniarsi” dal contesto in cui si trova in modo da saper riproporre ovunque un simile tipo di esercizio.
La respirazione è costituita da sospiri frammentati da pause.
L’esercizio dura dai 5 ai 7 minuti.
Occorre sdraiarsi o comunque assumere la posizione più confortevole.
1_ periodo di adattamento. Nei primi secondi fino ai due minuti occorre prendere coscienza della propria posizione, comoda , confortevole.
2_Effettuare una respirazione poco ampia con la bocca semi-aperta e realizzando un rallentamento rumoroso dell’aria.
Il rumore in inspirazione è quello di un /ffff/ al contrario rapidamente crescente.
Il rumore espiratorio concatenato  è quello di una /sssssc/ decrescente
Il movimento respiratorio sarà sia addominale che toracico, contemporaneamente e con ritmo naturale.
Controllare con le mani posate su addome e torace che entrambi si sollevino nello stesso momento con movimento armonioso e contemporaneo.
Si eviterà così il blocco del torace che si produce quando si respira con modalità addominale.
Inframmezzare sospiri solo addominali e sospiri solo toracici.
Ogni ciclo di respirazione dovrà essere accompagnato da una pausa respiratoria nella quale ci si sentirà in uno stato di benessere generale, sempre che il soggetto abbia respirato in maniera soddisfacente.

Durante la pausa respiratoria la bocca rimane semi aperta,  rilassata e aperta resta anche la glottide, non ci devo essere ostacoli tra l’aria esterne e l’aria nei polmoni.
Se si tende a chiudere labbra o glottide lo stato di equilibrio non è stato ottenuto.
I sospiri devono avere ritmi variabili.

3_ TENSIONE DETENSIONE DELLE PARTI DEL CORPO
Nella pausa respiratoria e dopo aver effettuato qualche sospiro il soggetto vieve invitato a contrarre i muscoli del braccio destro. La contrazione dura 2-3 secondi. Inizia lieve poi si rinforza poi cessa di colpo. Si traduce in un blocco delle articolazioni ma in realtà non si produce alcun movimento. Il soggetto si sforza a limitare il movimento effettivo del braccio e soprattutto l’energia non deve diffondersi al resto del corpo.
La tensione detensione parte dalla gamba destra, gamba sinistra, braccio sinistro, testa, braccio destro.

Dopo aver fatto un giro attorno al corpo, l’esercizio termina e il soggetto si sentirà in uno stato di benessere generale ma totalmente collegato con l’esterno.

Da La voce, terapia delle turbe vocali di F. Le Huche e A. Allali