domenica 9 novembre 2014

La Respirazione vitale e La respirazione nel canto




LA RESPIRAZIONE VITALE

La funzione primaria del sistema respiratorio è quella di fornire l’ossigeno al corpo ed eliminare le sostanze di rifiuto ovvero l’anidride carbonica.
IN UN ATTO DI INSPIRAZIONE NORMALE
-      il cervello segnala ai muscoli respiratori che il corpo ha bisogno di ossigeno;
-      il diaframma scende appiattendosi;
-      la cavità toracica si allarga e i muscoli della cassa toracica la sollevano allargando la cavità toracica lateralmente;
-      entra aria nei polmoni.
IN UN ATTO DI ESPIRAZIONE NORMALE:
-      il cervello segnala ai muscoli respiratori che il corpo ha bisogno di liberarsi dell’anidride carbonica
-      i muscoli della cassa toracica si rilassano e il muscolo diaframma si rilassa;
-      il diaframma ritorna alla posizione originale e la cassa toracica ridiscende.
-      I polmoni si restringono nuovamente;
-      L’aria viene spinta fuori.

LA RESPIRAZIONE NEL CANTO
Nell’atto del cantare e del parlare la respirazione viene regolata dalle esigenze primarie insite nell’atto stesso, fintanto che ciò non interferisce con le esigenze corporee di sopravvivenza.
La respirazione toraco-diaframmatica  è la modalità respiratoria fisiologica e forse dimenticata, alterata e va recuperta.
IN UN ATTO DI INSPIRAZIONE DURANTE IL CANTO                   
-      il cervello segnala ai muscoli respiratori la necessità di aria per produrre suoni;
-      il diaframma si abbassa  e i muscoli intercostali laterali allargano le costole e la cavità toracica;
-      i muscoli addominali sono rilassati;
-      i polmoni prendono aria.

DIFFERENZE RISPETTO ALL’ATTO INSPIRATORIO VITALE
-      la quantità d’aria che entra nei polmoni è regolata;
-      se ammettiamo che esiste una respirazione clavicolare (errata) che innalza la parte antero superiore del petto, allora nel canto questo non deve succedere. Sono i muscoli intercostali laterale e inferiori a lavorare allargando il petto lateralmente.


IN UN ATTO DI ESPIRAZIONE DURANTE IL CANTO
-      il cervello segnala ai muscoli respiratori la necessità di aria da inviare alle corde vocali;
-      i muscoli del torace mantengono la posizione del torace, comodamente alto, e rimangono allargati con cassa toracica e polmoni espansi.
-      Il diaframma mantiene la posizione d’appoggio, ritardando la risalita (appoggio diaframmatico)
-      I muscoli addominali intervengono da sostegno a spingere il diaframma lentamente e costantemente verso l’alto regolando il flusso dell’aria in uscita (sostegno addominale)
-      L’aria viene rilasciata nella quantità utile alle corde vocali.

DIFFERENZE RISPETTO ALL’ATTO ESPIRATORIO VITALE
-      i muscoli intercostali laterali mantengono la posizione;
-      il diaframma in un primo momento rallenta la sua salita;
-      i muscoli addominali sono i responsabili (con il diaframma) della formazione della colonna d’aria che arriva alle corde vocali poiché premono sul diaframma che si innalza gradualmente e “svuota regolatamente” i polmoni;

Questo processo di inspirazione/espirazione nel canto DEVE RIMANERE automatico, rilassato, libero.
Non si devono creare tensioni. Una volta metabolizzato va reso automatico, un po’ come l’utilizzo dei pedali alla guida di un’auto.

I muscoli e gli organi che intervengono nel processo hanno la forza sufficiente per soddisfare le necessità del cantante.








ESERCIZIO:  LA RESPIRAZIONE COI POLPASTRELLI IN 10 TEMPI
Stesi per terra, supini, gambe piegate.
INSPIRAZIONE: 1-2 introduco i polpastrelli sotto le ultime costole
PAUSA: 3-4
ESPIRAZIONE 5-6-7-8 mantenendo il torace ampio.
PAUSA 9-10

VARIANTI:
IN PIEDI
INSPIRAZIONE CON IL NASO LENTA (2TEMPI) E RAPIDA (1 TEMPO)
INSPIRAZIONE CON LA BOCCA (RAPIDA E LENTA)
IN PIEDI CON O SENZA POLPASTRELLI
ESPIRAZIONE IN 6 TEMPI
ESPIRAZIONE CON BRACCIA (VEDERE VOCALITA’ INFANTILE)

ESERCIZIO DI RESPIRAZIONE
Stesi per terra, supini, gambe tese.
INSPIRAZIONE profonda, nasale, lenta ponendo una mano sulle costole inferiori laterali e una sul torace. Si osserva che le costole si ampliano e il torace si eleva.
ESPIRAZIONE boccale lenta: si osserva che l’addome e le costole tornano alla posizione inziale.

ESERCIZIO DI RESPIRAZIONE:
Stesi per terra, mani appoggiate sull’addome: inspirare e pausa.
ESPIRAZIONE: espirare prendendo le ginocchia tra le mani e avvicinandole al petto.

ESERCIZIO DI RESPIRAZIONE ADDOMINALE (DA SPOSTARE NELLA PARTE DEL SOSTEGNO ADDOMINALE)
In piedi, gambe divaricate, mani sulle ginocchia, flettere il busto in avanti a 45°, mantenendo la colonna vertebrale distesa. Inspirare ed espirare usando i muscoli addominali.


ESERCIZIO DI RESPIRAZIONE
In piedi portare le braccia lungo i fianchi. Espirare svuotando completamente i polmoni.
Inspirare ed elevare le braccia fino all’altezza delle spalle, palme delle mani rivolte verso il basso e spalle basse.
Espirare e tornare alla posizione di partenza.

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